Tutto è straordinario. Anche se non ce ne accorgiamo. Anche se non ci importa Che oggi tu ti sia svegliato, abbia fatto colazione, abbia dato un bacio a tua moglie e ai tuoi figli, è un piccolo miracolo.

Ci sembra naturale perché crediamo che la vita trascorra secondo quello che pensiamo noi. Grave errore. Facile da comprovare quando una mattina qualsiasi, semplicemente, non ti svegli perché sei già morto. Che è successo?

Se aveva una salute eccellente. Ce l’aveva, non ce l’ha più. Qualcosa stava accadendo all'interno di quell'uomo o di quella donna che l’ha portato, portata, alla morte, qualcosa di cui non avevamo la minima idea.


Chi conosce l'altro? Chi conosce se stesso? A volte non basta una vita.

Le 51 anime perite nel tragico incidente dell’ UNDICI, non avevano la più pallida idea di morire. Ma ormai non ci sono più. Forse tutto è durato alcuni minuti. Nessuno ha potuto domandarsi, “perché a me?” , semplicemente non ne hanno avuto l'opportunità. In pochi secondi hanno smesso di respirare. Ormai non sono più su questa terra.

Questa consapevolezza che sembra tanto crudele ma è solo reale e vera, è il genere di pensieri che hanno cominciato a generarsi nella mia testa quando mi sono ammalato.

Io la chiamo, La Zona.

Quel posto dove vedo con chiarezza.

La maggior parte del giorno non sto nella Zona, ma quando per qualche ragione ci entro, anche per un secondo, tutto si rischiara e mi inonda qualcosa di simile alla pace mentale e spirituale.

Ed allora mi rilasso, scalo di quattro marce e cammino lentamente e penso ancora più lentamente. Per questo motivo sono la tartaruga che sono.

Il parkinson mi ha portato a questo. Il parkinson mi ha trascinato nella zona. Il parkinson mi ha dato questo potere che prima non avevo. Il parkinson è il responsabile del mio scrivere senza fermarmi. Ha aperto il rubinetto.

Ed esce acqua sporca, e a poco a poco si va schiarendo, fino a che torna a sporcarsi. Il parkinson mi ha portato e mi porterà a posti nuovi, sicuramente conoscerò gente e farò cose che non ho mai immaginato prima per me. Il parkinson ha aperto porte insospettate, e dietro a quelle porte c'erano boschi magici, paesaggi sconosciuti che invitano ad essere esplorati, un mistero da scoprire.

 Si potrebbe dire la stessa cosa di un'altra malattia. La malattia è un nome. E per quelli che la soffrono è anche uno stigma. E un'opportunità.

Ormai non programmo più niente. Non so dove sarò tra un'ora. Forse non ci sono più. Ciò che ti limita la vita è anche ciò che te la espande.

La gamba destra che trascino quando cammino e il tremore della mia mano e della mia anima a momenti mi fanno sentire un miserabile. Ma mi hanno dato ali. Ed io volo. Prima non avevo mai volato così. Prima non mi ero mai sentito così. Quello che ci limita è anche quello che ci fa espandere. Quello che perdiamo ci fa guadagnare altre cose. Quando ci sbagliamo, grazie all’ errore, scopriamo strade nuove che prima , a noi, non si sarebbero mai presentate.

 L’ERRORE E’ BENEDETTO diceva TOMIO KIKUCHI.

Gli errori non esistono, diceva MILES DAVIS. Sbagliarsi è indovinare. Perdere è vincere. Ammalarsi è guarire. La malattia ci dà potere. Nessuno sa di che si tratta la vita. E quello che crede di avere chiaro qualcosa è veramente perso. Quello che detta cattedra è il primo che dovrebbe tacere. Quello che si sente al sicuro è il più abbandonato. Quello che non dubita non è sintonizzato con la natura della vita.

Nessuno sa che cosa è la malattia ed io meno di tutti. Sono solo convinto di una cosa. Ha un senso. Vuole dirci qualcosa. Sta gridandoci affinché la ascoltiamo. Sta mostrandoci un nuovo cammino. E sta invitandoci a percorrerlo. Quella è la sfida. Quella è la chiave.

Cambiare un'abitudine può portarci un’altra mezza vita. Se seguiamo al nostro cuore la vita ci ricompensa. Chi si è ammalato ha imparato qualcosa. Sa qualcosa che gli altri non sanno. E questa conoscenza non è trasferibile.

 Come non credere che tutto è straordinario, se sto scrivendo qui questo articolo, in VALEGGIO SUL MINCIO, se oggi con Carmen siamo stati a fare una “passeggiata” in bicicletta sulle rive di quel fiume del colore del tempo e se domattina ci prendiamo un aero per la Calabria, dove in un'Università molto importante e dopo aver ascoltato gente molto dotta, dovrò uscire in scena a presentare il mio libro PoéMI in un'edizione bilingue e di lusso con disegni e poesie dei miei figli?

 Io sono sempre quel ragazzo di quartiere, un qualcosa di confuso che è cresciuto in fretta in un mare di tristezza, così io uscirò coi miei jeans e la mia camicia a raccontare la storia di questo libro magico. Ma, se io non avessi messo l'anima nelle parole, se non avessi creduto in loro, ora sarei in Italia, in tournée con un libro di poemi?

 Assolutamente ridicolo, impensato, improponibile. Tuttavia sto scrivendo tutto questo tra queste persone che parlano italiano, e oggi abbiamo visto un raduno di FERRARI vicino al parco e mai nella mia vita avevo visto un simile spiegamento di auto rosse, con quel design incredibile, guidate gente piuttosto danarosa. E allora, un'altra volta mi sono pizzicato e mi sono detto... Sì, Javier, stai in Italia, in tournée col tuo libro di poesie, e la verità, non ancora hai la più pallida idea di tutto quello che può succedere.

 Quando ho questi pensieri, so che sto ne La Zona, dove sembra che qualcuno mi detti ciò che devo fare. Tutti quelli che hanno convissuto col dolore possono entrare nella loro Zona e rendersi conto che bisogna rilassarsi, vivere oggi, ora per ora, perché domani è un mistero.

¨LA VITA SI RITRAE O SI ESPANDE A SECONDA DEL CORAGGIO DI OGNUNO ¨ diceva ANAIS NIN, la geniale scrittrice, compagna di HENRY MILLER.

Ed è una verità come un tempio.

I miracoli esistono, le parole sono poderose, la malattia può essere quel cammino che migliora la tua vita. È una decisione.

Quando la prendi, tutto l'universo si mette a tuo favore. E non è una frase.

Ci vediamo amici.

Javier

“POéMI” , libro bilingüe (Castellano/Italiano)  de JAVIER LOMBARDO 

 

Carmen ed io siamo orgogliosi di potere annunciare e condividere con voi la seconda edizione di POéMI, il mio libro di poesie. La prima, realizzata in Italia, è stata un grande successo. Questa seconda edizione, fatta in Argentina, ci riempie di felicità. Magari possiate godere di questo libro che è nato  dal dolore più profondo, come un grido e che è diventato ponte di molte anime.

PoéMI si può trovare qui

In l’ITALIA clicca qua per vendita on line:

In l’ARGENTINA: si vende a  Buenos Aires

- nella "Libreria Guadalquivir",Callao 1012 /4816-0221  

- in DG editorial autores argentinos (PADILLA 1079 esq JUAN B. JUSTO VILLA CRESPO)
   de 9 a 18hs. de lun a viernes. Tel 48581234

Link Poemi v.2012

 

 

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" De cómo Hipólito Vázquez encontró magia donde no buscaba"
Historias Breves 8

 De  Matias Rubio

con Javier Lombardo y Sergio Podeley.

El cortometraje ha sido galardonado con el  GRAND JURY AWARD                                                                                                                          el mejor reconocimiento del                                                                                                                                                                                                                                      INDIANA SHORT FILM FESTIVAL                                                                                                                                                                                                                 que se realizó entre                                                                                                                                                                                                                                                         el 10 y el 12 de octubre 2014 en Undiana, (Estados Unidos)

 


JAVIER LOMBARDO

Premio como MEJOR ACTOR

al “Festival Nacional de Cortometrajes Tandil” 2013

con " De cómo Hipólito Vázquez encontró magia donde no buscaba"